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Il Prato: formazione del letto di posa

La struttura di un terreno, con le parti che lo compongono è determinante per chi desidera ottenere e mantenere un bel prato, perché è nel terreno che l’erba trova tutto ciò di cui ha bisogno per crescere. Trascurare il substrato del prato sarebbe un errore dalle conseguenze sgradevoli.

LA PREPARAZIONE DEL TERRENO

Il terreno ha bisogno di determinate caratteristiche affinchè il prato cresca rigoglioso. Come primo intervento andranno rimossi i detriti, raccolti e portati in discarica, poi è necessario misurare la profondità del terreno, nel caso in cui la terra fertile non raggiunga la profondità di una ventina di centimetri è indispensabile portare altra terra. La fertilità di un terreno viene migliorata apportando concimi, sabbia ai terreni troppo compatti, torba e terriccio a quelli eccessivamente sciolti e sostanze organiche che rendono il terreno soffice e più capace di trattenere l’umidità; e necessario che il terreno sia poroso, cioè che vi siano, tra le particelle che lo compongono, spazi vuoti, che servono sia al passaggio dell’aria, sia a trattenere l’umidità grazie alla quale si possono sciogliere gli elementi nutritivi necessari alla crescita dei vegetali.

IL DISERBO

Se sull’area dove si andrà a creare il prato, sono presenti erbe infestanti è necessario estirparle manualmente e/o spargere del diserbante. A volte sono necessari anche due o più trattamenti, da eseguirsi a distanza di almeno una ventina di giorni uno dall’altro, favorendo, nel frattempo la germinazione con abbondanti irrigazioni, da effettuarsi, la prima, almeno due giorni dopo il trattamento.

DRENAGGIO

Consiste nel rendere il terreno meno compatto e migliorare dunque l’aerazione e la sua capacità di liberarsi dell’acqua in eccesso. Se la zona interessata è particolarmente umida è necessario realizzare, nel punto più basso, un pozzetto di scarico, si deve cioè scavare una buca e riempirla con uno strato di ghiaietto, a questo verrà sovrapposto uno strato di sabbia ed infine colmare il pozzetto con il terreno fertile su cui sorgerà il prato. Le chiazze gialle che compaiono sul prato sono spesso causate, non dalla mancanza di acqua come generalmente si crede, ma dal suo ristagno.

LAVORI CONCLUSIVI

La vangatura deve essere sempre superficiale, con questa operazione si devono frantumare le zolle, durante questa operazione si devono eliminare eventuali sassi e radici, infine si dovrà comprimere il terreno senza però eccedere, si rassoderà l’area passandola con i piedi o con l’apposito rullo, quindi si rastrellerà di nuovo leggermente, smuovendo la terra solo in superficie per predisporre un perfetto letto di posa, che dovrà apparire uniforme, privo di avvallamenti e sbriciolato.



inserita il 23 Gen 2010 ore 10:22 da Cetty Messina